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Quando
foi ca muriu lu Pietru Lau
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ALCUNI
PENSIERI PER ANTONIO SCELTI DALLA REDAZIONE
Mi rendo conto che è impossibile
cancellare una cosa bella dalla mente quando ormai è
incisa nel cuore.
I A Erica
A lui…Sei diventato mio amico in un giorno solo.
Abbiamo riso insieme, ci siamo divertiti ed ho iniziato
a volerti bene. Ti ringrazio perché sei stato tu ad
aprirmi gli occhi davanti alla vita e sei stato tu a
farmela amare. Sei stato un vero amico e lo rimarrai per
sempre…Antonio ti vorrò bene fino alla fine dei miei
giorni e anche oltre…
Caro Antonio, in questi momenti si sa che è difficile
esprimersi, mancano le parole per descrivere il dolore
che si nota nei volti delle persone che ti conoscevano.
Ma anche noi che non ti avevamo mai conosciuto proviamo
un dolore inspiegabile per te che sei volato via a soli
16 anni…
5 B Generale
Quando si perdono le persone ci si rende conto
dell'importanza che avevano!
Sabry, Sere e Roby
I tuoi bellissimi occhi celesti continueranno a brillare
per sempre…
Ci sono persone speciali che capita di conoscere una
sola volta nella vita…TU eri una di quelle. Con la tua
gioia hai lasciato un segno incancellabile in tutti noi.
IV B Biologico
Per te! Hai trascorso qui con noi anni intensi, fatti di
divertimento, di nuove scoperte, di amore, ma comunque
anni brevi. Avrai sicuramente fatto ridere, piangere,
felice qualcuno…Ora sei volato in alto, hai raggiunto
quell'isola dove noi tutti speriamo di rincontrarti
ancora una volta e chissà, e chissà, restarci per
l'eternità: il Paradiso!
Elisabetta
Nella mia vita non ho mai perso un amico come te…Non
avrei mai immaginato che tu te ne saresti andato così
presto…Meritavi una vita infinita, ma non è stato così.
La tua fine è venuta troppo presto, cosa che tutti noi
non immaginavamo. Ora è un momento in cui tutti ti
rivorremmo qui, a scuola a scherzare, a fare
casino!...Grazie.
Federica
Ciao Antonio, non è possibile che tu non ci sia più,
fino a due giorni fa ridevamo e scherzavamo insieme! Ci
mancherai tantissimo. Un ultimo saluto al "sig.Buongiorno".
Sara, Ile, Checca
Caro Antonio, anche se ti conoscevamo ben poco, sembravi
un ragazzo pieno d'allegria e con tanta voglia di
vivere. Anche se queste poche righe non potranno
riportarti indietro rimarrai per sempre nei nostri
ricordi.
Selene, Fernanda, Marzia, Alessandra, Valeria, Veronica
Antonio, ne abbiamo passate tante insieme, sei stato un
buon amico e non potrò mai dimenticarti! Ancora non ci
credo, spero ogni mattina di vederti arrivare, ma in
fondo so che non succederà più.
Ale
La tua allegria e la tua vivacità, ci permetteranno di
ricordarti sempre con un sorriso…
III A Biologico
…Sarai per sempre un bellissimo ricordo! Ti voglio
bene.
Alessandra
…I ricordi più belli resteranno sempre…Non
scordarti di noi come noi non ci scorderemo di te.
Marta e Adele
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Una
rappresentazione teatrale tutta salentina
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ASSEMBLEA
DI ISTITUTO
RIFLESSIONI SU UN DIRITTO SPRECATO
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Tutti
senza zaino, più eleganti … ma per fare cosa?
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Una
domanda che gli alunni del Deledda
e non solo si pongono periodicamente è la seguente: ma
quel famoso giorno di scuola in cui tutti sono più
belli, più sorridenti… quel giorno che tutti chiamano
"volgarmente" assemblea d'Istituto, in
realtà, che giornata è? Che funzione ha? Per i meno
esperti del linguaggio degli studenti, l'assemblea
d'Istituto è il giorno più facilmente individuabile,
poiché si vedono frotte di ragazzi che vanno a scuola
senza il mitico zainetto. Al massimo sono le
ragazze (che sono sempre le più volenterose…) a
portar dietro una borsetta… E poi sono tutti più
eleganti, più alla moda, per… fare cosa? A tal
proposito, all'interno della nostra piccola, ma
efficiente redazione, si è scatenato un forte interesse
su che cosa serva l'assemblea d'istituto oggi, quali
siano le sue origini e, soprattutto, quali le proposte
che voi "popolo del Deledda" avete per
renderla più interessante. E così abbiamo effettuato
un sondaggio, in varie classi dell'istituto, per
ascoltarvi e darvi voce. Ebbene, il risultato ha
evidenziato un notevole disagio da parte di molti per
come le assemblee si svolgono e soprattutto una scarsa
conoscenza del lungo percorso che ha portato
all'acquisizione dei diritti che qualcuno pensa siano
sempre esistiti. Ma c' è anche chi non si lamenta e
ritiene giusto "l'attuale andazzo" e pochi, in
verità, hanno proposte da fare. "Se non vi è
nulla di cui discute
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re,
perché dobbiamo rimanere a scuola, per annoiarci?"
commenta uno degli alunni sottoposti al nostro
sondaggio. La maggioranza comunque ha voglia, anche se
non ben definita, di cambiamento, vorrebbe assemblee in
cui si discutessero non solo problemi interni alla
scuola, ma aspetti del sociale, della vita, e anche i
non pochi progetti e iniziative che la nostra scuola ci
offre. "Uno dei modi per dare qualità
all'assemblea è migliorare la comunicazione, magari
usando degli amplificatori o microfoni" dicono
altri. C'è anche chi sogna dei veri e propri concerti,
come avvenuto durante la memorabile giornata dell'arte
dello scorso anno. Anche Stefano Guida, rappresentante
d'istituto, ha risposto alle nostre domande dicendo che
l'assemblea non è sinonimo di vacanza, ma di riunione
per discutere e parlare, sostenendo che per un esito
diverso da quello attuale l'arma migliore è la
riflessione e la consapevolezza che l'assemblea è oggi
un diritto, ma prima non lo era. Noi della redazione ci
siamo mobilitati per questa grossa opportunità sprecata
e invitiamo tutti ad inviare nella sede del giornale
suggerimenti e proposte, affinché la "nostra"
assemblea d'istituto diventi non un giorno di vacanza,
in fondo possibile in qualsiasi momento, ma un giorno
"speciale".
Andrea
Tortorella IV A Pacle
Cristina Totaro I A Dir. Comunità
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