Una malformazione

 

Nella vita spesso si cerca di realizzare i sogni, a volte alcuni sogni non si avverano,

altri si.

Alcuni devono superare grossi ostacoli per ottenere ciò che si vuole, uno di questi si chiamava Paolo. Paolo era normalissimo, aveva solo una malformazione alla mano sinistra, quello era il suo dramma. A causa di quella anomalia Paolo non aveva mai avuto amici. All’asilo, alle elementari ed alle medie era sempre stato escluso, insultato, tutto ciò gli aveva procurato gravi problemi psicologici.

La sua vita era un inferno, tra medicinali e visite Paolo non aveva più voglia di uscire di casa e dalla sua prigione. Accanto alla sua abitazione un giorno andò a vivere una famiglia di tre persone: madre, padre e una ragazza, Maria che come Paolo aveva una malformazione alla mano. Maria però era una ragazza allegra, vivace, estroversa. Giorno dopo giorno Paolo vedendo dalla finestra della sua camera un persona come lui che giocava con altri ragazzi decise che era ora di cambiare, di affrontare la vita,di prenderla con "filosofia", di farsi degli amici e di realizzare il suo sogno: diventare un calciatore.Ormai guarito dalla sua prigione Paolo ricomincio la scuola, e con non poche difficoltà si fece degli amici, raggiunse cosi il diploma. Paolo credeva che ormai la sua vita fosse cambiata, che il suo problema sarebbe passato quasi inosservato. Il mondo però non accetta le imperfezioni. Paolo passò tutta la sua vita in cerca di una vita normale e di una famiglia.Un giorno in un bar Paolo vide una ragazza con il suo stesso problema, era Maria, la ragazza che anni prima aveva cambiato la sua vita, il loro sogno era lo stesso, i loro destini si incrociarono nuovamente ma questa volta per sempre. Questo è l’esempio di come la vita riservi brutte sorprese che possono e devono essere superate.

Grassi Marco

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