La favola della vita
Quando penso alla vita vedo un neonato che ha davanti a se un lungo futuro. Il bambino cresce, diventa ragazzo, inizia a fare progetti per il suo avvenire, ha i suoi amici, i suoi affetti , la sua vita è bella e piena di impegni.
Ma può succedere che una malattia con le sue sofferenze tronchi troppo presto questa vita viva e felice, finisce così la favola e inizia lincubo, un lungo tunnel buio che porta dolore.
Vi sono ragazzi che nonostante la loro sofferenza riescono a far comprendere che la vita è un gioiello che ognuno di noi deve saper gestire in modo appropriato. Spesso la vita vola via come il fumo, come un gabbiano nel cielo e noi non ci accorgiamo di tutto ciò e ci chiediamo il perché.
Tuttavia non riescono a chiedere aiuto a nessuno perché hanno quella voglia di vivere che noi non immaginiamo.
Ed è proprio questo che spinge luomo a credere di più in se stesso, ad avere quella capacità di capire cosa gli succede e di poter andare avanti, anche se conosce quello che accadrà nei prossimi giorni.
Sa di dover sfruttare al meglio ogni cosa che gli appare davanti in modo da non avere rimorsi per non essere riuscito a trarre benefici dalle eventuali esperienze perse.
Non è necessario provare compassione per chi soffre, bisogna sorridere loro, cercare di portarli in giro, di farli sentire a proprio agio, tenerli sempre vicini a noi.
Molte volte la gente , non conoscendo il dolore che provano, insiste facendo compiere grandi sforzi fisici e morali.
Tutto questo non è corretto nei loro confronti, ma nonostante ciò, nel mondo cè qualcuno che ha un buon cuore e la forza di aiutarli e soccorrerli e assisterli, anche.
Non sempre la vita è una fiaba, anzi credo che non lo sia quasi mai, perché tutti abbiamo problemi, sofferenze da affrontare e non sempre si è in grado di affrontarli.
Litti Cosima
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