Prima notte


Il luogo dove si svolge la novella è sicuramente porto Empedocle, la zona portuale di Girgenti, e i suoi dintorni. Di sapore locale è il contesto ( la tradizione che impone a Marastella le nozze senza amore con don Lisi), come pure il motivo della "roba" ( i capi nominati all’inizio come dote di Marastella). Quasi "malavogliesco" è il dramma del naufragio che priva a un tempo Marastella del padre e dell’innamorato, e di gusto verista la scena, fortemente drammatica del riconoscimento dei cadaveri da parte delle donne tutte e due urlanti, con le braccia levate.

 

quattro camice

quattro lenzuola

quattro sottane

quattro, insomma, di tutto. E quel corredo della figliuola, messo su, un filo oggi, un filo domani, con la pazienza d’un ragno, non si stancava di mostrarlo alle vicine.

- Roba da poverelli, ma pulita.

S’asciugava ancora le lacrime, quando don Lisi Chìrico si presentò sulla soglia con due grossi cartocci su le braccia – quasi irriconoscibile.

Ma non s’era solamente raso. Don Lisi: s’era anche tutto incicciato, tanto ispida e forte aveva radicata la barba in quelle gote cave, che or gli davano l’aspetto d’un vecchio capro scorticato.

Vedi? Che cos’è? Pare un giardino con tanti fiori…- aveva detto Mamm’Anto’ a Marastella, dopo la visita al camposanto. – Fiori che non appassiscono mai. E qui, tutt’intorno è campagna. Se sporgi un po’ il capo dal cancello, vedi tutto il paese ai tuoi piedi; ne senti il rumore, le voci…E hai visto che bella cameretta bianca, pulita, piena d’aria? Chiudi la porta e finestra, la sera; accendi il lume; e sei a casa tua: una casa come un’altra. Che vai pensando?

E le vicine dal canto loro:

Il tema dell’equivoco e dell’incomunicabilità che domina la novella è portato all’acme poco prima della scena finale:

- dov’è, dov’è mio padre?, così come all’inizio della novella aveva detto : penso a mio padre!,ma don Lisi, accomunato alla sposa dallo stesso strazio interiore, ha ben capito che cosa in realtà ella chiedeva ( di essere condotta alla tomba del suo innamorato).

La maschera è caduta e anch’egli è libero di riprendere il suo disperato e amoroso colloquio con la moglie morta.

Si accingono così a vivere nell’unico modo possibile la loro " prima notte", accomunati dalla stessa scena ( Tu piangi qua… io andrò più in là…).