Dal naso al cielo |
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| Sciamannato,tutto gocciolante di sudore, col testone raso e la cotenna ridondante su la nuca, le lenti che gli scivolavano sempre di traverso sul naso a gnocco, e quei grossi occhi biavi che pareva le andassero cercando per guardare, obbligando il capo a certi buffi rigiramenti sul collo che facevano pensare a un bue smanioso sotto il giogo, il professor Dionisio Vernoni non era fatto in verità per attirar la confidenza. |
Finalmente,
ecco il Reda! Uh, lodato Dio, sorrideva
Ebbene?
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Là
proprio sotto ai primi ippocastani, a una cinquanntina di passi dal Conventino, giaceva il
cadavere del senatore Romualdo Reda, piccolo piccolo, disteso supino, senzalcuna
traccia di violenza addosso, anzi come se qualcuno lavesse composto nel sonno
eterno, coi piedi giunti, i braccini distesi lungo la minuscola persona. |