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Max Weber
Schule
.una scuola ideale
Lunedì 3 aprile,
siamo entrati per la prima volta nella Mx Weber Schule. Al primo impatto la cosa che ci ha
meravigliato è stata la grandezza della scuola: tre piani, due palestre, un atrio molto
ampio e degli spazi aperti intorno, dove i ragazzi si trattengono durante le pause a
prendere una boccata d'aria e a fumare.
Gli studenti sono circa 2000 e le classi sono distribuite su tre piani in base all'anno,
le ultime classi si trovano all'ultimo piano, mentre la prima al primo piano.
Gli studenti hanno ampi ambienti a loro completa disposizione in cui possono
soffermarsi e hanno perfino un'aula computer dove i professori non hanno accesso.
Il cambio di ore con relativa pausa di cinque minuti è annunciato dal suono
di una campanella che non è assordante come la nostra ma ci è sembrata più come la
campana di una chiesa.
Ci sono dei distributori, un ambiente adibito a ristoro e durante la ricreazione (venti
minuti) vengono allestiti anche banchi dove si vendono merendine, panini, etc
e
tutto avviene nel completo ordine, non c'è mai caos.
Gli studenti sono molto disciplinati e hanno molto rispetto per tutte le
strutture che sono integre e pulite. Per la pulizia della scuola viene ingaggiata una
squadra, non ci sono bidelli, anzi, il bidello è uno solo.
Nella scuola ci sono alcune classi di ragazzi che frequentano la scuola solo due giorni
alla settimana (Berufsschule) e mentre negli altri giorni lavorano presso aziende che
permettono loro di formarsi professionalmente.
Parlando con i ragazzi tedeschi, siamo venuti a conoscenza che loro non hanno le nostre odiate interrogazioni. La
valutazione orale scaturisce dalla partecipazione attiva dell'alunno alla lezione e da
relazioni su determinati argomenti.
La Max Weber
Schule corrisponde ai nostri ultimi tre anni di scuola superiore e dà una preparazione in
lingue straniere ed economia.
Il gruppo italiano
Max Weber
Schule
.eine ideale Schule
Am Montag, den 3. April sind wir zum ersten
Mal in die Max-Weber-Schule gegangen. Der erste Eindruck war die Größe
der Schule: Drei Stockwerke, zwei Turnhallen, eine sehr geräumige Halle und ein
Schulhof, auf dem sich die Jugendlichen während der Pause aufenthalten.
Es gibt etwa 2000 Schüler, deren Klassen auf drei Stockwerke verteilt sind.
Die Schüler haben große Klassenräume zur Verfügung, in denen sie
Unterricht haben und einen Computerraum, in dem die Lehrer keinen Zugang haben.
Zwichen den Unterrichtsstunden gibt es jeweils fünf Minuten Pause, die
durch einen Gong signalisiert werden. Dieser ist nicht so schrill wie unserer,
sondern läutet wie eine Kirchenglocke. Außer sechs Getränkeautomaten gibt es auch
einen Kiosk, in dem die Schüler gemütlich sitzen und essen können.
Die Schüler zeigen soziales Verhalten und haben Sinn für Ordnung. Außerdem
wird die Schule von einigen Putzfrauen sauber gehalten und hat nur einen
Hausmeister, wogegen es in Italien zehn Hausmeister gibt, die für diese Arbeit
zuständig sind.
In der Schule gibt es auch einige Berufsschulklassen: Die Schüler haben
zweimal in der Woche Unterricht und arbeiten den Rest der Woche in ihrem Ausbildungsbetrieb. Das fiel uns auf, weil wir
dieses Ausbildungssystem in Italien nicht kennen.
Durch Gespräche mit deutschen Schülern haben wir erfahren, dass man in
deren Unterricht nicht jede Stunde mündlich abgefragt wird. Die mündliche
Bewertung wird durch die aktive Mitarbeit und sinnvolle Beiträge der Schüler am
Unterricht bestimmt.



...Abbiamo provato sensazioni ed
emozioni particolarmente grandi e belle da poter gridare al cielo la nostra felicità.
...E' stato molto affascinante conoscere nuove persone, e stili di vita: tradizioni,
costumi, profumi e pietanze differenti dalle nostre.
Laura
Garrisi

La buona intesa tra i due gruppi si è manifestata anche durante
le escursioni: l'entusiasmo dei nostri ragazzi di fronte a paesaggi per loro
insoliti si fondeva col sorriso compiaciuto dei partner. Durante le fasi di lavoro
al progetto ciascuno ha collaborato secondo le proprie capacità facendo emergere
creatività, spirito di iniziativa e organizzazione.
Tutti abbiamo partecipato con entusiasmo ed il lavoro, talvolta faticoso, si
è trasformato in un momento di crescita.
Gli obiettivi prefissati e cioè:
- ampliare gli orizzonti;
- migliorare le conoscenze linguistiche ed essere consapevoli della loro
utilità;
- porsi verso ciò che è diverso con curiosità, rispetto e tolleranza;
- saper lavorare insieme per la realizzazione di un progetto;
- provare entusiasmo per il "fare";
sono stati raggiunti, ma naturalmente la prossima volta si può fare di più, perché
simili esperienze non giovano solo agli alunni, ma anche agli insegnanti:
confrontare le metodologie, le conoscenze e le esperienze vuol dire arricchirsi e
migliorarsi.
Un grazie alle famiglie che si sono prodigate per rendere questa esperienza
interessante e piacevole, a tutte le colleghe e tutti i colleghi che hanno collaborato e
sostenuto questo progetto e ai Presidi di entrambe le scuole.
Mafalda Rizzello
Anna Maria Quattrone
..und jetzt sind
die Lehrerinnen dran
.
Tschüss, bis bald! So begaben wir uns mit
einem lachenden und einem weinenden Auge am 15. April auf unsere lange Heimreise.
Beglückt von der Herzlichkeit in den Gastfamilien und in der Max Weber Schule hatten wir
genau 2 Wochen in Freiburg verbracht.
Die erste Phase des Projekts endete und in jenem Augenblick hatten wir Lehrer eine weitere
Bestätigung, dass unsere gemeinsame Arbeit bestimmt ein Ziel erreicht hatte: neue
Freundschaften zu schliessen.



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