.ISTITUTO COMPRENSIVO 2° POLO

Via Messina, 2

CASARANO

 

 

“PIANETA HANDICAP”

     

 

 

 

 

 

 

 

 


Dirigente Scolastico

Dott.ssa Giovanna Salento  

Insegnante referente

Angela Ciuffoletti

Docenti impegnati

Attanasi Eufemia

 

Parisi Francesco

 

Toma Sofia

 

Botrugno Alessandra

 

Buccarello Sonia

 

Ciuffoletti Angela

 

Manco Luigi

 

Melileo Alfredo

 

Tamborrini Luigia

 

 

PREMESSA

 

La meta essenziale dell’azione educativa è quella di favorire il pieno sviluppo della personalità umana; ciò vale per il normodotato,  ma vale, a maggior ragione per il bambino portatore di handicap o svantaggiato che, più di ogni altro, ha diritto ad una scuola in cui siano assicurate le condizioni culturali e psicologiche per  una crescita globale e armoniosa. Occorre, quindi, sottolineare l’importanza di mirare al raggiungimento di una reale integrazione e non ad un mero inserimento.

Inoltre, alla base dei principi della integrazione c’ è il riconoscimento del diritto di ciascun soggetto a ricevere nella comunità tutte le opportunità educative per lo sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive, operative e relazionali: questo è  un assunto che diventa irrinunciabile per i soggetti in situazione di handicap o svantaggio.

 

                                    

 

PIANETA HANDICAP

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casella di testo: CONTINUITÀ

“INSIEME”


Casella di testo: RISORSA
COMPUTER
 

 

 


ANALISI DELLE SITUAZIONE DI PARTENZA

 

Nel nostro Istituto sono presenti  15 alunni portatori di handicap alcuni dei quali piuttosto gravi ed altri in situazione di svantaggio socio- culturale che evidenziano problematiche inerenti l’apprendimento, la socializzazione e l’affettività.

Pertanto come scuola, per venire incontro alle esigenze di queste fasce a rischio e per prevenire la dispersione scolastica ci siamo fissati il raggiungimento della seguente finalità:

 

ACQUISIZIONE

DELL’AUTONOMIA PERSONALE

 
 

 

 


                                                                   attraverso

                                                              

 

Sviluppo delle

potenzialità latenti;

 

Sviluppo delle abilità motorie;

 

 

Acquisizione di competenze e abilità espressive, comunicative e di relazione;

 

 

Crescita dell’autostima;

 

 
 

 

 

 

 




 

PREMESSA

La scelta del nuoto vuol essere un elemento in più per concorrere allo sviluppo armonico della personalità.

Le stimolazioni che l’acqua offre sono irripetibili in altri ambienti perchè propri dell’elemento acqua che è anch’esso un elemento vitale.

L’acqua si rivela un elemento fondamentale per il recupero dei diversamente abili sia sotto l’aspetto morfologico funzionale sia sotto l’aspetto sociale ed affettivo.


COMPETENZE

 

OBIETTIVI FORMATIVI

 

 

CONTENUTI ED ATTIVITÀ

Contatto con l’acqua, esercizi di respirazione, esercizi di coordinamento, esercizi di galleggiamento.

 

TEMPI DI ATTUAZIONE

Tale progetto prevede l’inserimento di 5 ragazzi, ( D. M., D. M., M., D’A., C.) per tutto l’anno scolastico e successivamente, a partire da gennaio, altri 2 gruppi sempre di 5 alunni che frequenteranno, il 2° gruppo da gennaio a marzo e il 3° da marzo a maggio.

Il primo gruppo svolgerà le lezioni in orario antimeridiano per una volta la settimana, il 2° e il 3° in orario extrascolastico sempre 1 volta a settimana.

 

PERSONALE IMPEGNATO

Docenti di sostegno, assistenti, funzioni aggiuntive

 

COLLABORAZIONI

Si prevede la collaborazione :

·        Della ASL per la presenza di educatori e assistenti

·        Del Comune per il trasporto e la convenzione per la piscina

 

VERIFICA

La verifica sarà effettuata con osservazioni sistematiche e con incontri con il personale istruttore e al termine sarà documentata con relazione scritta.



PREMESSA

 

 

Non capita spesso di trovare una persona che ci ami incurante del nostro grado intellettivo, prestanza fisica, potenzialità produttiva. Nel comportamento dei cavalli e di altri animali troviamo aspetti che vanno proprio in questa direzione, e a questa già enorme potenzialità si aggiunga tutta una serie di altre azioni positive. Il cavallo è un essere vivente in grado di relazionarsi con il bambino con modalità del tutto particolari.

Il contatto corporeo che si instaura con il cavallo è un importante canale emozionale attraverso cui il bambino o il ragazzo acquisisce controllo e fiducia in sé. L’attività equestre coinvolge diversi muscoli e sollecita più sensi, inoltre garantisce un miglioramento dell’apparato respiratorio e cardiovascolare.

Le ondulazioni, provocate dal movimento tridimensionale, durante la marcia del cavallo stimolano la coordinazione motoria del bambino e il senso dell’equilibrio.

Il cavaliere riceve stimoli neuromuscolari efficaci sul rilassamento fisico e mentale.


FINALITA’

Favorire una partecipazione attiva del ragazzo rendendolo protagonista nel rapporto con l’animale e fargli vivere un’esperienza di autonomia

 

OBIETTIVI

§         Miglioramento dell’autonomia personale

 

FRUITORI DEL PROGETTO

Usufruiranno del progetto A. D. M. D. M., D’A., M., C.

MODI E TEMPI DI REALIZZAZIONE

 

Il progetto prevede 1 incontro la settimana a partire da novembre fino alla fine dell’anno. Gli alunni saranno accompagnati dagli assistenti presenti e da 2 insegnanti di sostegno, un educatore messo a disposizione dalla ASL

Nel maneggio, personale specializzato provvederà a prendere in cura i ragazzi.

PERSONALE IMPEGNATO

Docenti di sostegno assistenti funzioni aggiuntive

COLLABORAZIONI

Si prevede la collaborazione :

·        Della ASL per la presenza di educatori e assistenti

·        Del Comune per il trasporto e la convenzione per la piscina

 

VERIFICA

La verifica sarà effettuata con osservazioni sistematiche e con incontri con il personale istruttore, al termine sarà documentata con relazione scritta.

 


PROGETTO CONTINUITA’

SCUOLA ELEMENTARE – SCUOLA DELL’INFANZIA

“INSIEME”


 


Premessa

 

A. è inserita quest’anno in una terza classe della scuola elementare, proviene dalla scuola dell’infanzia che ha frequentato per sei anni. La bambina presenta una scarsa autonomia, ha bisogno costantemente della presenza dell’adulto, porta in bocca tutto ciò che le capita tra le mani, non rimane seduta per più di cinque minuti.

In bagno deve essere aiutata in tutte le sue necessità, non ha raggiunto il controllo sfinterico, mette le mani sotto il rubinetto ma non si lava da sola.

L’equipe, d’accordo con la madre e con la Dirigente Scolastica, ha ritenuto opportuno consigliare l’inserimento di Antonella nella scuola elementare, consentendole la frequenza della mensa nella scuola dell’infanzia. Tale organizzazione permetterà di offrire alla bambina momenti educativi più idonei e di consolidare gli obiettivi in via di sviluppo.


“INSIEME”

 

Progetto di continuità scuola dell’infanzia – scuola elementare

 

 

Ovale: Finalità
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ovale: Scuola dell’infanzia
Aree di apprendimento
“Corpo, movimento, salute”
“Il sé e l’altro”
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


OBIETTIVI FORMATIVI

 

·        Stabilire relazioni positive con adulti e compagni

·        Acquisire semplici norme comportamentali

·        Sviluppare la coordinazione oculomanuale

 

Scuola dell’infanzia          Scuola elementare

 

 

 

 

 


COMPETENZE

(condivise e perseguite da

entrambe le scuole)

 

·        Possiede buone abilità nel lanciare e nell’afferrare.

·        Accetta la compagnia di adulti e compagni.

·        Rimane seduta insieme agli altri bambini durante l’ora del pranzo.

·        Mangia autonomamente con le posate e usa il tovagliolo.

·        Si lava e si asciuga le mani autonomamente.

 

Tempi di attuazione

 

Tutto il periodo della attuazione della mensa nella scuola dell’ infanzia e solo ed esclusivamente con la presenza dell’assistente, dalle ore 12.00 alle ore 14.00.

 

Metodologia

 

La bambina sarà portata in bagno prima e dopo ogni pasto perché possa capire che è importante lavarsi le mani.

Sarà spinta ad apparecchiare e sparecchiare da sola, mangiare in modo autonomo usare la forchetta e il cucchiaio, restare seduta per tutto il pranzo.

Si fa presente che Antonella frequenterà la mensa a rotazione settimanale nelle tre sezioni

 

1° settimana

2° sezione

2° settimana

3° sezione

3° settimana

1° sezione

 

Verifica

 

La verifica sarà effettuata con l’osservazione sistematica per tutta la durata del Progetto.


PROGETTO DI INFORMATICA PER L’ALUNNO

G. G.

ANNO SCOLASTICO 2003-2004

 

L’esperienza insegna che i bambini hanno con il computer un rapporto istintivo di confidenza e di familiarità, con esso giocano e si mettono in gioco. Con questa attività i bambini vengono a contatto con uno strumento che permette loro di lavorare giocando e di sviluppare inoltre varie competenze simultaneamente.

 

Finalità

Facilitare la produzione scritta superando le difficoltà di ordine motorio legate al suo handicap

 

Obiettivi

·         Conoscere il computer e le principali periferiche: mouse, tastiera, drive…

·         Saper accendere e spegnere la macchina e orientarsi sul desktop

·         Avviare l’alunno all’utilizzo del mouse e della tastiera Intellikeys

·         Saper entrare nel programma WORD

·         Saper scrivere semplici parole

·        Contenuti e attività

§         Presentazione di un computer;

§         Giochi per la memorizzazione delle parti presentate;

§         Esercizi per l’accensione e lo spegnimento del computer;

§         Presentazione della tastiera ed esercizi con essa

§         Esercizi per entrare nel programma WORD

§         Presentazione della prima videata

§         Verbalizzazione dei comandi conosciuti

§         Videoscrittura di parole utilizzando i tasti conosciuti

§         Esercitazioni pratiche

 

Metodologia

Sarà opportuno insistere sulle funzioni base di un computer in modo da fornire all’alunno quelle competenze per un uso il più possibile autonomo del mezzo.

Le lezioni si effettueranno nell’aula multimediale e saranno tutte di carattere pratico.

L’utilizzo della tastiera INTELLIKEYS faciliterà l’approccio del bambino al computer permettendogli di superare le difficoltà di ordine motorio legate al suo handicap

 

Verifica

La verifica si effettuerà costantemente durante tutte le fasi di lavoro utilizzando l’osservazione sistematica, conversazioni, schede.